L’attacco è frontale, a 360 gradi, di vecchia data, certo, ma oggi più feroce, pari alla gravità della crisi che imperversa.
La crisi non è soltanto creditizia e finanziaria, sta già avendo ripercussioni sull’economia reale, dunque sulle condizioni di lavoro e di vita della forza lavoro, negli Usa e nel resto del mondo. Negli USA La General Motors è sull’orlo del fallimento, poco meglio sta l’altro colosso americano la General Eletrics. Milioni di pensionati sono sul lastrico e sono in vista centinaia di migliaia di licenziamenti in tutti i settori produttivi.
In Italia, dove la cassa integrazione è in aumento, la Marcegaglia ha messo i paletti: meno salari, più produttività , nessun ripristino della scala mobile e guai a toccare la precarietà , anzi, è il pilastro su cui si deve edificare l’uscita dalla crisi.