Prospettiva Internazionalista
Posted March 24th, 2008 by Esmor
Cosa pensate — sia chi è del PCInt, sia chi come me è ospite su questo forum — del gruppo di Prospettiva Internazionalista (la frazione esterna della CCI). Cosa vi convince? Su cosa invece non siete d’accordo?
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Compagno, il Partito Comunista Internazionalista si autofinanzia.
personalmente non la
personalmente non la conosco, anzi ne apprendo ora l’esistenza.
Forse intendi Prospettiva
Forse intendi Prospettiva Marxista?
no, Prospettiva marxista non
no, Prospettiva marxista non c’entra niente: mi riferivo a questa: http://internationalist-perspective.org/
è la prima volta che sento
è la prima volta che sento questo nome da quel che ho capito sembra sia un gruppo uscito dalla c.c.i. americana
Ciao Esmor, il sito dovrebbe
Ciao Esmor, il sito dovrebbe essere già tra i link.
Anch’io ammetto di non saperne molto, ma da quel poco che so, si tratta di una delle prime scissioni della CCI, avvenuta successivamente alle conferenze internazionali organizzate dal PCInt alla fine degli anni 1970.
Rivendicano (come un po’ tutte le scissioni successive) di rappresentare il vero spirito della CCI e gli argomenti della divisione mi pare fossero incentrati sul ruolo del partito. Prima della scissione costituivano l’ “anima consigliarista” della CCI, che aveva aggiunto confusione alle posizioni espresse dalla CCI stessa durante le prime conferenze.
Se hai qualche loro documento (magari recente) da suggerire, secondo me può essere interessante discuterne.
non ho capito bene ma sembra
non ho capito bene ma sembra che diano una grande importanza alle macchine che avrebbero sostituito il lavoro umano creando problemi di sovvraproduzione
in italiano c’è una
in italiano c’è una presentazione pubblicata su autprol, dove però non dice niente di particolare. Secondo me è interessante dare un’occhiata a Response to an Inquiry from Korea, dove si affrontano introduttivamente alcune questioni chiave: sono risposte a domande avanzate loro dal gruppo Socialist Worker di Corea.
Qualche altra cosa interessante, secondo me, c’è in particolare in On Capitalist Decadence and Today’s Crisis
Da quello che ho letto sul
Da quello che ho letto sul loro sito, e da quello che so, sono una scissione della CCI. Tuttavia, sebbene salvino tutt’ora la piattaforma della CCI, con il tempo essi stessi ammettono di essersi in parte evoluti verso altre posizioni, tanto è vero che come nome hanno assunto quello del giornale “Prospettiva Internazionalista”, abbandonando quello di “frazione esterna della CCI”. Dicono di non essere propriamente “consiliaristi”, anzi tenendo a precisare la differenza tra sinistra comunista (specie tedesco-olandese) e consliarismo (probabilmente in modo similare alla distinzione che la CCI fa tra comunismo dei consigli e “consigliarismo”, visto come una degenerazione del primo in direzione anarchica)
credo che mic si sia confuso
credo che mic si sia confuso con un altro gruppo il gci sono loro che sono usciti all inizio degli anni ‘80
Ciao Raes e ciao a tutti. Ho
Ciao Raes e ciao a tutti. Ho letto che P.I. nasce nel 1985, quando si costituì la Frazione Esterna della CCI:
mentre il GCI nel 1979 [cfr. qui]
Anzi, mi correggo, il GCI
Anzi, mi correggo, il GCI esiste dal ‘78, come scrivono qui nel loro sito.
Ho dato un’occhiata
Ho dato un’occhiata all’articolo segnalato da Reed: On Capitalist Decadence and Today’s Crisis. Un po’ schematico, ma molto interessante! Ho notato in particolare questo brano:
Dice che sostanzialmente sovrapproduzione e caduta del saggio del profitto sono cause collegate e che si rinforzano l’un l’altra nella genesi delle crisi. Bisognerebbe capirsi meglio, probabilmente hanno scritto altro a questo proposito. Ma in realtà la causa è proprio la caduta tendenziale del saggio del profitto. Il diffondersi dei processi just-in-time rende ancora più evidente, secondo me, che il problema di fondo non è la sovrapproduzione, che può anche essere ridotta/eliminata, ma la “sovraccapacità produttiva”, ossia la sovraccumulazione di capitale, che non riesce a valorizzarsi a sufficienza nel processo produttivo.
Infatti, nel seguito, anche loro dicono:
Ho visto l’indice generale
Ho visto l’indice generale della rivista Internationalist Perspective, ho trovato questi altri articoli sulla crisi:
Segnalo anche il n.44 di P.I. sulla decadenza del capitalismo.
Mi pare che la questione
Mi pare che la questione fondamentale sia proprio quella del partito, il suo ruolo e i suoi rapporti con la classe. Ho trovato questo passaggio, che non chiarisce completamente la questione, ma ne delinea alcuni termini:
Ci sarebbero varie cose da discutere… Però sul problema della coscienza portata dall’esterno ecc., penso che nessuno si sia espresso con più chiarezza di Onorato Damen, che ha esplicitato il rapporto dialettico tra la classe e la sua avanguardia. Estrapolo un frammento, ma bisognerebbe leggere l’intero scritto:
Esmor, forse sai indirizzarmi verso qualche altro documento di ip? Perchè, come dicevo, questo scritto non chiarisce completamente la loro posizione. Almeno, io non l’ho capita bene.
Comunque è da queste differenze di impostazione che può derivare poi l’atteggiamento diverso rispetto alla classe, rispetto al lavoro politico. Mi pare infatti che la loro attenzione sia rivolta esclusivamente all’analisi (importantissima, sia chiaro), trascurando l’attività organizzativa all’interno della classe. Anche nelle lotte contingenti, infatti, accanto ai fattori oggettivi non bisogna dimenticare quelli soggettivi. L’avanguardia deve essere tale anche nella vita quotidiana della classe, nei luoghi di lavoro e nei quartieri proletari.
Potrei sbagliarmi, ma ci vedo una sorta di spontaneismo o attendismo. Sarei felice di sbagliarmi!
Ciao a tutti, ottima
Ciao a tutti,
ottima l’indicazione dell’articolo di Onorato Damen. A questa ne aggiungerei un’altra, cioè un documento di Mauro del lontanto 1978 in cui, polemizzando con la CCI (la “madre” di tutti gli idealismi) chiarisce come meglio non si potrebbe, secondo me, l’annoso e falso problema della coscienza dall’esterno o dall’interno.
http://www.ibrp.org/italiano/prometeo/1978/12/01/classe-e-coscienza-dalla-teoria-all-intervento-politico
Ciao a tutti,
Smirnov
PS Compagni, non so se il link funziona, in ogni caso si capisce che è tratto da Prometeo del 1978.