La questione meridionale oggi

Mafie, sommerso, economia criminale nel sud Italia

In Italia è sempre stato agitato lo spettro di un certo eccezionalismo meridionale, con la forma di incompiutezza dello sviluppo capitalistico, di infinite sopravvivenze feudali, mafie di origine rurale, una plebe precapitalistica [1] e così via.

Riconferma dei problemi fondamentali

Appendice — Schema di mozione presentato dal C. E. al Consiglio Nazionale del Partito — 5 e 6 gennaio 1958

  1. Il partilo riafferma in questi termini le sue posizioni di principio: mentre rifiuta ogni formulazione umanistica del marxismo che adombra in ogni caso una tendenza all’idealismo e ai valori predominanti della personalità umana; mentre rifiuta l’opposta tendenza di ridurre il marxismo ad una insufficiente e unilaterale schematizzazione dei profondi e contradditori processi dell’economia, afferma che il materialismo dialettico è la dottrina vivente e insostituibile del proletariato che il partito condensa nella sua esperienza rivoluzionaria ed esprime nella elaborazione della sua piatta, forma teorica e rende sempre attuale ed operante attraverso una costante verificazione critica col corso degli avvenimenti.

Esportazione del capitale finanziario e capitalismo parassitario

Capitolo quarto

È assai utile a questo proposito prendere in esame, anche se brevemente, la natura che si è voluto attribuire all’economia russa e il suo ruolo di forza motrice d’una politica imperialista.

Economia giovane, quella russa, si dice, e tutt’ora in fase ascensiva; la sua spinta all’espansione avviene su di un piano diverso da quello del capitalismo occidentale e in particolare americano. Non solo, ma si assicura che la natura del capitalismo russo non è la stessa del capitalismo tradizionale. E quali sarebbero allora e concretamente i termini di tale distinzione?

Finanziarizzazione dell'economia, pensioni e TFR

Una corretta impostazione dell’analisi del l’attuale quadro economico-finanziario secondo una prospettiva marxista, materialistica e di classe, consente di legare a doppio filo una serie di eventi storici, tendenze e provvedimenti governativi di politica interna e internazionale, altrimenti osservabili solo superficialmente nella loro individualità.

La delocalizzazione dei capitali, la finanziarizzazione dell’economia, l’attacco sempre più profondo alle condizioni dei lavoratori, la guerra permanente per il mantenimento degli equilibri finanziari e il controllo delle materie prime sono tutti fenomeni tipici della fase imperialistica del capitalismo.

L’imperialismo, lungi dall’essere la particolare politica di uno Stato, è il modo di essere del capitalismo nella fase in cui tutte le sue contraddizioni storiche ne rendono altrimenti impossibile la sopravvivenza.

Biennio rosso cinese 1925-27

Per Trotsky la rivoluzione cinese del 1925-27 fu l’evento più grandioso dopo l’Ottobre. È doveroso quindi oggi sottolinearne gli aspetti di attualità politica, dato che essa anticipò di 10 anni l’esperienza spagnola — senza che la lezione ricevuta dal proletariato cinese fosse stata recepita — e che per molti rivoluzionari d’oggi la Cina ha iniziato ad “esistere†capitalisticamente al massimo negli ultimi 30 anni.

Marcia di lavoratori e comunisti a Shanghai - 1927
Marcia di lavoratori e comunisti a Shanghai — 1927

1911: Crolla la millenaria impalcatura politica rappresentata dal semi-dio Imperatore della dinastia Manciù dopo alcuni decenni di penetrazione capitalistica per opera delle principali potenze, le quali ne avevano minato le basi economiche feudali grazie al sistema delle Concessioni Extra-Territoriali.

Cosa si nasconde dietro la scalata cinese

in

Nel corso dell’ultimo Plenum del Comitato centrale del Partito comunista cinese, incardinatosi sulle teorie gemelle dello “sviluppo scientifico†e della “società armoniosaâ€, si sono evidenziate ancor di più le linee-guida degli esponenti della Quinta Generazione a capo della quale troviamo Xi Jinping, rappresentante organico di quella elite oligarchica della quale fanno parte i cosiddetti “principiniâ€, ovvero quella classe di imprenditori rampanti, per lo più figli degli alti quadri dello stato e del partito, che operano in settori cruciali come la finanza, il commercio estero, le infrastrutture, le assicurazioni, l’immobiliare e l’edilizia. Tutto ciò consente di definire meglio la natura e gli obiettivi di un partito che, non preoccupandosi affatto di sfidare il senso del ridicolo, continua a definirsi comunista. Basterebbe la considerazione che un terzo dei 500 ultraricchi cinesi è iscritto al Pc per dare ulteriore risalto a questa mistificazione.

Il controllo del territorio affidato ai militari

Un provvedimento per prevenire ogni opposizione di classe

Soldati americani pattugliano Baghdad
Soldati americani pattugliano Baghdad

Con la maggioranza che si ritrova in parlamento il cavaliere Berlusconi può fare ampiamente sfoggio di piglio decisionista come si conviene a statisti che anche in passato hanno fatto le fortune dell’Italia col loro mento volitivo o col loro sguardo aquilino.

I provvedimenti che fanno “vibrare†tanti di compiacimento vengono sfornati a ritmo da catena di montaggio: militarizzazione delle città, impronte digitali per i bambini Rom, provvedimenti di espulsione per i clandestini e — della serie: non si sa mai — quelli “ad personamâ€.

Le guerre contro i lavavetri e i mendicanti che tanto avevano entusiasmato i vari Dominici, Cioni, Chiamparino e Cofferati sono solo uno sbiadito ricordo.

Contro la riforma della scuola in Cile

Continuano nel paese sud-americano le proteste di studenti e insegnanti

files/images/2008-07-01-chile-01.jpg

L’ultima manifestazione è del 26 giugno, ennesimo anello di una lunga catena di eventi che si protrae da più di due mesi. Il governo ha adottato la linea dura, con più di 700 arresti tra i dimostranti, molti dei quali minorenni. Nonostante questo, gli studenti delle scuole superiori e delle università hanno continuato ad organizzare blocchi delle arterie stradali principali, occupazioni di scuole in tutto il paese, e persino delle sedi principali dei partiti di sinistra, al governo, PRSD e PS.

La causa scatenante delle proteste è la nuova LGE (Ley General de Educación), una riforma che sostituisce la LOCE (Ley Orgánica Constitucional de Educación), retaggio risalente agli ultimi mesi del governo di Pinochet.

Dalla Romania un esempio per tutti i lavoratori

La lotta degli operai della Dacia conferma alcuni punti fermi del marxismo

files/images/2008-04-10-dacia.jpg

I fatti in sintesi; a causa del rapido rialzo dei prezzi avvenuto in seguito all’ingresso della Romania nella UE a gennaio 2007 i lavoratori metalmeccanici della Dacia-Peugeot iniziano in autunno una serie di agitazioni compatte per il recupero del potere d’acquisto dei loro salari.

Fine delle otto ore? La nuova direttiva europea sull'orario di lavoro

Al peggio non c’è mai fine, recita un vecchio detto. Ora, benché non siamo usi a prendere per oro colato il cosiddetto buon senso dei proverbi, c’è da dire che i borghesi ce la stanno mettendo tutta per dare credibilità alla “saggezza popolareâ€. Non passa giorno che padroni e politicanti (spesso coincidenti) non tirino fuori dal cilindro una legge o un progetto di legge volto a peggiorare le nostre condizioni di esistenza.

files/images/2008-07-09-modern-times.jpg

E mentre noi, il proletariato, continuiamo sostanzialmente a non reagire o, quando va bene, a reagire sporadicamente e in ordine sparso, la borghesia ci sta dando una bella lezione su che cosa significhi concretamente solidarietà di classe, perché se c’è da bastonare il mondo del lavoro salariato trova sempre, nella sostanza, un accordo e procede come un carro armato, indipendentemente dalle divisioni nazionali.

Inflazione o speculazione, questo è il dilemma del governo Berlusconi!

E nel dubbio Tremonti inchioda salari, stipendi e pensioni

Da gennaio a oggi il prezzo del petrolio è cresciuto di oltre il 51 per cento in dollari di oltre il 43 per cento in euro, quello del grano di oltre il 50, del riso di circa il 100 per cento. A livello europeo, la Bundesbank prevede che nel 2008 i prezzi al consumo cresceranno di almeno il tre cento. In Italia intanto ha già raggiunto il 3,8 per cento, il livello più alto da dodici a questa parte. Si tratta di un dato che non dà però l’esatta dimensione dell’impatto reale che questi aumenti hanno avuto sui salari, le pensioni e gli stipendi.

Sud: l’emigrazione senza fine

Ogni anno in 270 mila lasciano il Meridione

files/images/2008-06-01-emigrazione.preview.jpg

Forse non è un caso che all’interno di molti paesi della metropoli capitalista vi siano forti squilibri fra regione e regione e che tali disparità, nonostante durino da molto tempo, non siano mai state risolte. Forse che tale ineguale sviluppo è voluto, cercato, utilissimo al rafforzamento dei capitalismi nazionali?

Da questo punto di vista il caso italiano è eclatante e peculiare.

Condizioni e lotte operaie nel mondo

Germania

Ottocento dipendenti dello stabilimento automobilistico Daimler, il più grande di tutta la Germania, il 18 giugno scorso sono scesi in sciopero per difendere l’attuale sistema di pre-pensionamento. I lavoratori, in maggioranza impiegati alle presse, sono estremamente preoccupati per la fine, programmata per il 2009, dei sussidi pubblici ai prepensionamenti. Se da un lato si è trattato di un’azione limitata a solo due ore e diretta dal sindacato IG Metall dall’altro questo sciopero ha messo in luce uno dei principali elemento di conflitto dell’attuale fase: la crisi del sistema di Welfare nato dopo la seconda guerra mondiale.

Di nuovo il nucleare? No, grazie

Sintonie trasversali e padronali sull’energia

Centrale nucleare di Krsko (Slovenia), teatro di un incidente il 4 giugno 2008
Centrale nucleare di Krsko (Slovenia), teatro di un incidente il 4 giugno 2008

Inutile negarlo, la sicurezza è un problema reale e non una montatura propagandistica. Il punto, però, è che l’insicurezza non ha niente a che vedere con gli “straccioni†che sbarcano, più morti che vivi, a Lampedusa o vivono nelle vergognose baraccopoli delle periferie metropolitane. No, i creatori di questa situazione vestono abiti firmati, guidano aziende dai fatturati multimilionari, siedono in parlamento e in tutti i posti che contano.

Syndicate content